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Tutorial per la lettura dei dati restituiti da INValSI, a.s. 2015/16 e 2016/17

Con riferimento agli obiettivi di cui al RAV ed al PdM dell’Istituzione Scolastica relativi all’esigenza di Rendere le prove standardizzate strumento oggettivo di monitoraggio di processi ed esitie di Inserire i risultati delle prove standardizzate nella progettazione di interclasse ed individuale, si cercherà di fornire, con la presente, una guida operativa alla lettura delle Rilevazioni Nazionali di Italiano e Matematica delle classi II e V della scuola primaria nell’a.s. 2015/16.

Una Guida alla lettura dei risultati delle Rilevazioni Nazionali è fornita direttamente dall’INValSI all’indirizzo:

https://invalsi-areaprove.cineca.it/docs/tutorial_invalsi/tutorial.html

 

Accedendo invece all’area riservata, https://invalsi-areaprove.cineca.it/index.php?form=area_riservata , dalla sezione Restituzione Dati / Rilevazioni 2016 e Restituzione Dati / Rilevazioni 2017 è possibile, rispettivamente per le classi seconde e quinte, scaricare i Punteggi Generali delle due prove, i Dettagli della prova di Italiano e Matematica, i dati sulla distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento, la correlazione tra i risultati nelle prove INValSI ed il voto di classe, l’andamento negli ultimi anni scolastici, i Grafici della prova di Italiano e Matematica.

Per le classi quinte è anche possibile scaricare, per i due anni scolastici, i dati relativi al cosiddetto ”Valore Aggiunto” della scuola, ossia il peso dell’ “Effetto Scuola” sugli esiti delle prove, al netto di fattori che non dipendono dall’operato di ciascuna istituzione scolastica.

È possibile, infatti, scomporre l’esito di una prova standardizzata in due parti:

  1. Una parte dipendente da condizioni esterne sulle quali la scuola non può intervenire direttamente (contesto sociale generale, origine sociale degli studenti, preparazione pregressa degli allievi, ecc.), ossia dipendente dai cosiddetti fattori esogeni;
  2. Una parte determinata dall’effetto scuola, ossia dall’insieme delle azioni poste in essere dalla scuola per la promozione degli apprendimenti (scelte didattico-metodologiche, organizzazione della scuola, ecc…).

 

L'INValSI, nell'intento di fornire informazioni affidabili e utili per la progettazione didattica, restituisce alle scuole, in forma riservata, i dati delle rilevazioni sugli apprendimenti, mettendo a confronto i risultati delle singole classi e della scuola con quelli di classi e scuole con pari condizioni sociali o vicine geograficamente e con l'Italia nel suo complesso.


La lettura di questi dati permette di ottenere importanti informazioni per il miglioramento e il potenziamento dell'offerta formativa e delle pratiche didattiche.
 
I dati restituiti dall'INVALSI riguardano fondamentalmente tre aspetti:

  1. l'andamento complessivo dei livelli di apprendimento degli studenti della scuola rispetto alla media dell'Italia, dell'area geografica e della regione di appartenenza;
  2. l'andamento delle singole classi nelle prove di Italiano e di Matematica nel loro complesso;
  3. l'andamento della singola classe e del singolo studente analizzato nel dettaglio di ogni singola prova.

La lettura e l'interpretazione delle tavole e dei grafici possono essere quindi sia un utile strumento di diagnosi per migliorare l'offerta formativa all'interno della scuola, sia un mezzo per individuare aree di eccellenza e aree di criticità al fine di potenziare e migliorare l'azione didattica.

Molti dati sono restituiti, opportunamente aggregati, sotto forma sia di tabelle sia di grafici.

Le due rappresentazioni si completano e concorrono a descrivere i risultati conseguiti dalla scuola e dalle singole classi. Se, infatti, le tavole offrono una rappresentazione sistematica dei dati e facilitano la lettura della singola informazione, i grafici hanno il pregio di rappresentare in modo sintetico i dati e di metterli a confronto in modo diretto, consentendo così una percezione globale e immediata degli esiti conseguiti dalla scuola e dalle classi.

Per una più approfondita interpretazione delle tavole e dei grafici occorre prendere visione del Tutorial.

 

L'accesso ai dati è aperto, per ogni istituzione scolastica, al Dirigente, al Referente per la Valutazione, al Presidente del Consiglio di Istituto e a tutti i docenti.

Dirigente Scolastico e Referente per la Valutazione visualizzano tutte le tavole e i grafici disponibili sia per la scuola che per tutte le classi.

Il Presidente del Consiglio di Istituto può analizzare i dati della scuola restituiti con informazioni sul cheating e sullo stato socio-economico del contesto familiare e anche i dati sul cheating delle singole classi.

Ogni Docente, come componente del Collegio dei Docenti, può accedere ai dati della scuola nel suo complesso e, nel caso abbia fatto parte nell'a.s. 15/16 del Consiglio di Classe di una classe interessata dalle prove INVALSI, può avere a disposizione i risultati conseguiti dalla sua classe. 

 

Dal sito https://invalsi-areaprove.cineca.it/index.php?form=precedenti_strumenti è possibile scaricare le guide alla lettura delle prove di Italiano e Matematica delle classi II e V della scuola primaria. Le guide forniscono importantissime informazioni ed intendono esplicitare le relazioni tra i quesiti delle prove di italiano e matematica e le Indicazioni Nazionali per il curricolo per la scuola del primo ciclo di istruzione.

In particolare le domande della prova di Italiano delle classi II e V primaria sono incentrate su punti nodali per la ricostruzione del significato. In particolare indagano quei punti che possono rappresentare “degli ostacoli alla comprensione dei testi che possono annidarsi a livello lessicale o sintattico oppure al livello della strutturazione logico‐ concettuale” (MIUR 2012, p. 29). Le domande sono costruite in modo da tenere conto degli “indizi utili a risolvere i nodi della comprensione” (ibidem, p. 32) e alcune di esse chiamano in causa “strategie per analizzare il contenuto” (ibidem, p 32), mettendo l’accento sia sul risultato della comprensione sia sul processo per raggiungerlo. Nel suo complesso la prova si propone di sollecitare un lavoro di “ricerca di risposte a domande di senso” (ibidem, p. 29).

Le domande pongono quei problemi che occorre risolvere per costruire il significato del testo e quindi richiedono

  • la messa in atto di operazioni cognitive (p.28)
  • l’attivazione dei numerosi processi cognitivi (p. 29)
  • la riflessione che concorre a sviluppare le capacità di categorizzare, di connettere, di analizzare, di indurre e dedurre (p.30).

Nelle guide di Italiano vengono evidenziati i collegamenti tra gli “aspetti di comprensione della lettura” specificati nel Quadro di riferimento INVALSI (in base ai quali è classificato ciascun quesito della prova) ed i “traguardi” di fine scuola primaria delle Indicazioni Nazionali e con  i relativi “obiettivi di apprendimento” della classe terza e quinta (Tabella 1) e, per ogni quesito, l’obiettivo/traguardo corrispondente nelle Indicazioni Nazionali.

 

Parimenti, dal 2015 nelle guide di Matematica è presente un raggruppamento delle competenze, che fa riferimento ai Traguardi delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del I ciclo, secondo tre aree (Dimensioni), denominate: Conoscere, Risolvere problemi, Argomentare. Tale raggruppamento deriva da esigenze connesse con l'analisi statistica degli esiti delle Prove INVALSI (con la necessità di ridurre a 3-4 le aree di competenze secondo cui classificare le prove) e da esigenze di orientare nelle scuole la lettura dei risultati delle Prove in accordo con le Indicazioni Nazionali per il Curricolo.

Infatti ogni domanda viene collegata a un Traguardo per lo sviluppo delle competenze e ogni Traguardo ad una delle tre dimensioni indicate. Alcuni tra i Traguardi delle indicazioni nazionali non vengono presi in esame in quanto non verificabili attraverso prove standardizzate.

 

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